Castelfranci

1 maggio 2017 » Alta Irpinia Irpinia Trasferirsi in Alta Irpinia

Castelfranci

Ciao e benvenuto nel nostro blog! se ci hai conosciuto soltanto adesso perchè stai cercando di trasferirti in Alta Irpinia e vuoi raccogliere quante più informazioni possibili sui comuni che la compongono, ti consiglio di iniziare a leggere dall’articolo comprare casa in Alta Irpinia. Con la lettura di questo articolo inizierai un viaggio nei sapori e profumi della provincia di Avellino, ricca anche di storia, arte e posti incantevoli. Dopo aver parlato del perchè trasferirsi ad Andretta o a Sant’Angelo dei Lombardi, quali meraviglie osservare a Caposele o nell’Oasi del WWF del Lago di Conza, oggi scopriamo Castelfranci, che sorge sulla riva destra del Calore.

 

Castelfranci è un comune che sorge su un pendio collinare sulla riva destra del fiume Calore in provincia di Avellino. La sua posizione è panoramica, si può godere della splendida vista sulla valle ai suoi piedi. Di conformazione tipicamente medioevale il suo centro storico è caratterizzato da viuzze, scalinate e palazzi con portali in pietra. La sua origine non è certa ed è parecchio controversa, anche se è opionione diffusa attribuire la sua nascita ai Franchi dopo la sconfitta dei Goti, come si potrebbe dedurre anche da antichi documenti che riportano il nome Catellum Francorum avvalorando la tesi della presenza di milizie Franche.

Come abbiamo detto però le sue origini sono piuttosto controverse e le teorie e le tesi sono diverse e collocano la nascita del paese in momenti diversi rendendo impossibile avere certezze. In epoca normanna venne amministrata da Guaimario Saraceno, da Giovanni della Leonessa e dai Della Marra. La città nel 1348 fu colpita dalla peste in modo molto aggressivo, infatti rivide lo splendore solo nel XVI secolo con la dominazione spagnola. Castelfranci ha subito danni significativi durante il terremoto del 1980 e molte delle chiese presenti vennero ricostruite successivamente, altre restaurate, come la chiesa di Santa Maria del soccorso del quale si conservarono i tre portali seicenteschi mentre il suo campanile è stato interamente rifatto, al suo interno, che è a tre navate, è conservata una tavola raffigurante la Madonna del Soccorso e una un’immagine dell’Immacolata che sono attribuite a Vigilante pittore del XVIII secolo.

Sempre del diciottesimo secolo palazzo Celli, un palazzo signorile situato nei pressi della chiesa di Santa Maria del Soccorso, sul quale vi è possibile ammirare il suo antico portale in pietra splendidamente lavorato, in questo palazzo il vescovo abitava solitamente quando era in visita nel paese. La sua economia è basata quasi totalmente sull’agricoltura, i vigneti della zona da cui si produce un ottimo vino Aglianico e altri vini DOC E DOCG ma anche gli uliveti che danno un olio extravergine d’eccellenza. Proprio la sua tradizione per i vini ha dato vita a Wine Festival, nato nel 2010, che vede due manifestazioni, la prima l’ultima settimana di agosto e la seconda durante i ponte dell’Immacolata. Durante la seconda manifestazione potrete gustare non solo gli ottimi vini locali ma anche i piatti come la Maccaronara e i Mugliatielli, ma anche piatti di tradizione irpina preparati a base di carni castagne e funghi della zona.

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