Castelnuovo di Conza

15 aprile 2017 » Alta Irpinia Irpinia Trasferirsi in Alta Irpinia

Castelnuovo di Conza

Ciao e benvenuto nel nostro blog! se ci hai conosciuto soltanto adesso perchè stai cercando di trasferirti in Alta Irpinia e vuoi raccogliere quante più informazioni possibili sui comuni che la compongono, ti consiglio di iniziare a leggere dall’articolo comprare casa in Alta Irpinia. Con la lettura di questo articolo inizierai un viaggio nei sapori e profumi della provincia di Avellino, ricca anche di storia, arte e posti incantevoli. Dopo aver parlato del perchè trasferirsi ad Andretta o a Castelfranci, quali meraviglie osservare a Caposele o nell’Oasi del WWF del Lago di Conza, oggi scopriamo Castelnuovo di Conza comune dell’Alta Valle del Sele.

Castelnuovo di Conza è un comune in provincia di Salerno ubicato nell’Alta Valle del Sele. Già da tempi antichi ha rappresentato un importante nodo viario, infatti la sua posizione consentiva il passaggio dalla valle del Sele alla Valle dell’Ofanto collegando il Tirreno con L’adriatico. Il territorio era già abitato in un periodo che comprende il paleolitico superiore , passando al neolitico arrivando fino all’età del bronzo.

Abitata anche dai sanniti durante il V al III secolo a.C come dimostrano i numerosi sono i reperti archeologici, Castelnuovo di Conza viene per la prima volta menzionata ne “Il catalogo dei Baroni normanni” del 1140. Innocenzo III il 17 agosto 1254 affida il possesso a Filippo di Acerno del Castello di Castelnuovo, ristrutturato tra il 1230 e il 1231. Nel 1375 era un feudo di proprietà dei nobili di Arcuccia mentre nei primi anni del XV secolo la proprietà è di Luigi II Gesualdo che lo passerà al suo successore Sansonetto e la proprietà resterà dei Gesualdo fino al 1518, anno in cui l’ultimo discendente della famiglia lo abbandona.

Il castello resta cosi fino a quando nel 1668 la proprietà divenne di Gianbattista Ludovisi. Con la fine della feudalità la proprietà divenne un bene personale del Marchese D’Ayala-Valva. Di questa antica rocca rimangono solo i ruderi. Interessato dai terremoti del 1466 e del 1694 con il sisma del 1980 il centro è stato quasi totalmente distrutto, nonostante questo ha diversi siti di particolare rilievo che meritano una visita, come Torricella, probabilmente sede di un tempio pagano oggi vi sono conservati i resti della torre Longobarda e i resti delle cinta murarie di un insediamento. La croce de XVI secolo è di epoca tardo medievale posta all’ingresso del centro storico riconducibile al culto della Settimana Santa. Possibile vedere anche un’antica neviera, di cui restano i ruderi che venne utilizzata fino alla seconda guerra mondiale.

Durante l’estate sono diverse le manifestazioni di interesse religioso e culturale, la festa patronale in onore di San Nicola i primi tre giorni di luglio, tra luglio e agosto ha vita l’estate castelnovese che vede molti spettacoli e mostre in programma, la festa dell’emigrante sempre tra luglio e agosto volta a celebrare gli emigranti castelnuovesi, tre giorni di settembre sono dedicati alla celebrazione di San Rocco, San Vito e della Madonna Immacolata e il 16 ottobre è la volta di San Gerardo.
La produzione di prodotti tipici è varia e comprende l’olio extra vergine di oliva, i fagioli occhio nero, il miele millefiori ottimi anche i tartufi e i formaggi prodotti dal latte locale.

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